Tutto quello che devi sapere sull’ asciugatrice a pompa di calore 

LA MIGLIOR ASCIUGATRICE A POMPA DI CALORE

Ultimamente stiamo assistendo ad una diffusione delle asciugatrici. Vi siete chiesti il perché? Ormai con i ritmi frenetici della vita, si ha poco tempo da dedicare alle faccende domestiche, bucato compreso. Sono molte le famiglie che in  Italia hanno acquistato un’asciugatrice anche per una questione di igiene: gli indumenti appena lavati, stesi all’esterno, vengono contaminati da polvere e smog. In poche parole i panni puliti si sporcano nuovamente!

Nelle zone dove il tasso di umidità è alto, diventa impossibile asciugare il bucato in tempi brevi. Voglio farvi un altro esempio in quanto qualcuno starà sicuramente pensando “E’ vero! I panni stesi all’esterno si sporcano! Prendo lo stenditoio e li lascio asciugare in casa”. Nulla di più sbagliato! L’umidità del bucato evaporerà e renderà la stanza fredda e le mura nerastre.

Comprando un’asciugatrice, diminuirà il quantitativo di panni da stirare e di ammorbidente da utilizzare nella lavatrice. Le asciugatrici lasciano il bucato morbido e senza pieghe. Vi siete convinti a comprarne una? Come sapete ne esistono diversi modelli: dal modello piu economico a pallone a quello più costoso. Qui voglio parlarvi di quello a pompa di calore.

donna rilassata perché usa l'Asciugatrice a pompa di calore

I modelli più vecchi di asciugatrice elettrica, funzionano tramite ventilazione. Mi spiego meglio. L’aria presa dall’esterno, passa attraverso una resistenza elettrica, diventa molto calda e viene immessa nel cestello per favorire l’asciugatura del bucato. Il costo d’acquisto di questo macchinario, è molto più economico rispetto ad un modello a pompa di calore ma farà aumentare il dispendio di energia elettrica facendovi arrivare bollette molto salate.

L’asciugatrice con funzionamento a pompa di calore, è una dei modelli più recenti lanciati sul mercato. Ha un meccanismo simile ai frigoriferi e ai condizionatori utilizzati in modalità “aria calda”.

Il circuito è costituito da diversi componenti: la pompa di calore, il condensatore, la valvola ad espansione, l’evaporatore ed il compressore.  L’aria viene, quindi, prodotta da una pompa di calore e non da una resistenza. Questa tecnologia è molto complessa e, per questo, i costi di acquisto salgono del 50 % rispetto ad un modello a ventilazione. Possiamo, quindi, dedurre che l’asciugatrice a pompa di calore ripaga l’investimento fatto all’acquisto.  Questo modello è, di solito, etichettato con classe A+.

Bisogna fare un’altra distinzione categorica che riguarda sia le macchine a ventilazione  (elettriche) che a pompa di calore: questi due modelli, possono eliminare l’umidità prodotta durante il funzionamento, o tramite il meccanismo di condensazione, oppure tramite quello di espulsione ( detto anche evaporizzazione).

Analizziamo i due diversi meccanismi

Meccanismo a condensazione: L’umidità trattenuta dai tessuti durante il ciclo di asciugatura, viene condensata tramite aria fresca e raccolta in una vaschetta. Questo recipiente può essere posto in diverse zone della macchina: nel posto dove di solito troviamo il cassetto dei detersivi in una lavatrice, nella parte inferiore dell’asciugatrice coperto da un pannello oppure all’ interno dell’oblò: questa soluzione viene chiamata “Acqua Vision”.

Dopo ogni asciugatura occorre svuotare la vaschetta dell’acqua che potrà essere riutilizzata per il ferro da stiro, pulizie e irrigazione delle piante in quanto, durante il processo, è stata demineralizzata.

Meccanismo a espulsione o evaporazione: l’umidità tolta al bucato viene eliminata sotto forma di vapore. Questo tipo di asciugatore tende a “fumare” durante l’impiego. Per evitare che i “fumi” saturino la stanza, è importante predisporre un apposito impianto di canalizzazione verso l’esterno della vostra abitazione, in caso contrario, è importante collocare l’apparecchio in un luogo dove il vapore non danneggi gli arredi e il mobilio. Ultimamente è stata creata una tipologia ibrida che prima dell’espulsione raffredda il vapore trasformandolo in acqua. Questo tipo di meccanismo è molto più economico di quello a condenzazione. E’, quindi, conveniente optare per asciugatrici a pompa di calore che funzionano con il meccanismo di espulsione.

Vantaggi 

  • Bassi consumi: consumerete il 40% in meno rispetto ad un’asciugatrice elettrica ventilata. Stiamo parlando di 200 euro di risparmio annuale sulla bolletta dell’energia elettrica.
  • Temperature di asciugatura basse: massimo 45°, ciò consente di asciugare anche la biancheria intima e capi delicati.
Electrolux RDH3676GDE Libera installazione Caricamento frontale 7kg A+ Bianco asciugatrice
  • NUOVO ELECTROLUX 916097699 ELECTROLUX ASCIUGATRICE RDH3676GDE ASCIUGATRICE RDH3676GDE LANA WOOLMARK APPAREL CARE - CESTO INOX - LUCE LED - OBL? XXL TRASP. -

Consumi

Un tema molto importante è quello dei consumi. Le asciugatrici, sono un elettrodomestico su cui è obbligatorio esporre la classificazione energetica che rende più facile la comprensione dei consumi. I parametri di classificazione sono stati stabiliti dall’Unione Europea. Volete sapere come? L’UE ha preso in considerazione 160 cicli standard di un’asciugatrice sia a pieno che mezzo carico ne ha  stabilito il consumo effettivo.

I consumi reali cambieranno in base all’uso dell’asciugatrice ed ai programmi che si utilizzano. Le asciugatrici con pompa di calore, sono state assegnate alle categorie: A+, A++ ed A+++. Potete costatare, guardando l’etichetta, che sono a bassissimo consumo energetico. Prendendo in considerazione i modelli con capacità di 6 kg classificati nella categoria A+, consumano tra i 128 e i 246 KWh all’anno, quelli di classe A++ tra i 141 e i 147 kWh all’anno e quelli di classe A+++ hanno un consumo minore ai 141 Kwh annuali.

La lettura completa dei dati scritti sull’etichetta di classificazione è molto importante in quanto fornisce parecchie informazioni sulle prestazioni della macchina. Di seguito vi spiegherò quali:

Durata del ciclo: la durata del programma di asciugatura standard, è un fattore importante in quanto permette di sapere in anticipo in quanto tempo si asciugherà il bucato.

La classe di condensazione: compare soltanto sull’etichetta delle asciugatrici a condensazione e permette di capire quanto vapore viene “effettivamente”assorbito e depositato nella vaschetta.

Rumorosità: il fattore “rumorosità” è importante per tutti coloro che non sopportano le vibrazioni prodotte da questo elettrodomestico. Le asciugatrici silenziose si attestano approssimativamente sui 60 db mentre quelle più rumorose sui 70.

Ora avete tutte informazioni per acquistare un’asciugatrice a pompa di calore

Modelli:

Leggi la nostra Disclaimer sui Prezzi. Visitando le pagine dei prodotti è possibile trovare anche il miglior usato di qualità ed economico online!